HURRY UP, TIME IS RUNNING OUT – TEMPO E VOGLIA, CHI SCEGLIERE?

Ben ritrovati a tutti. O forse dovrei semplicemente ringraziare quei pochi che seguono il sottoscritto, lo sciagurato di professione che si è trovato invischiato in questo mondo social senza avere le armi necessarie, il tempo e la voglia per combattere e avanzare sul terreno di battaglia.

Per farla breve, sono parecchi mesi che non utilizzo questo blog, così come sono altrettanti mesi che ho detronizzato Writers’ corner a favore di Twitter. La verità, come spiegato dal titolo, è che spesso hai voglia ma non hai tempo. Altre volte invece, hai tempo, ma non hai voglia. E allora, chi scegliere? La risposta più semplice che posso dare in questo momento è: nessuno dei due. Non lo faccio per una sadica cattiveria nei confronti di quelle persone, poche per la verità, che mi seguono da qualche anno e che trovano in ciò che dico qualcosa di interessante, o di solidale, o magari pure di catartico. Non ce l’ho con questi amici, anzi, al contrario, sono felicissimo di averne conosciuti alcuni davvero fantastici e sfortunatamente devo ammettere che i miei “incontri” con loro si svolgono ancora solo via etere o via telefonica e non dal vivo, come piace a me.

La verità è che se dovessi scegliere il mondo dei social, potrei dire addio a tutto: real life, come si usa dire oggi, università, scrittura, altri passatempi. Eh già, perché la vita social ti assorbe totalmente. Non è un amico che ti getta un amo cui devi abboccare per fare due chiacchiere ogni tanto. No, la vita social è una droga illusoria che vuole tutto da te, ogni singola molecola del tuo essere in ogni istante della tua esistenza. Ti sottomette e non ti dà altro che immagini, idee, pensieri altrui e infine pretende lo scotto da pagare nel momento in cui ti rendi conto che dall’altra parte, ad ascoltarti, non c’è qualcuno che puoi vedere e toccare con mano in quel momento, ma una persona lontana, a volte totalmente estranea che, in qualunque attimo può chiudere il proprio canale di comunicazione con te e toglierti quel piccolo, forse insignificante, legame che tu avevi con lei, schiavizzandoti nel nulla dell’indifferenza.

Ma andiamo ancora più a fondo perché, per distorcere le parole di Frank Zappa, internet non è cattivo. Internet è una rete d’informazioni. Il problema è quando quelli che usano internet, lo considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo. Quindi, non demonizziamo internet e, in senso lato, i social network, ma proviamo a usarli per cose belle e intelligenti.

Il problema, per me, da questo punto di vista, è che non riesco ad accendere e spegnere l’interruttore quando voglio. Serve tempo, che spesso manca. Serve voglia, anch’essa latitante in parecchi casi. E si torna al solito discorso del titolo. Ma poi, cosa fondamentale, io non vivo sui social e non ci voglio vivere.

Chi mi conosce anche solo un po’, sa quello che faccio. Frequento i corsi della Scuola di Medicina e Chirurgia e nel tempo libero scrivo. Ormai posso ritenermi scrittore, anche se non ho ancora pubblicato con un grande editore. Qualche titolo nel mio CV ce l’ho e anche qualche racconto che è stato selezionato dal web. Buona cosa, in effetti. Però se dovessi dedicarmi a tempo pieno anche ai social network credo che impazzirei e finirei per non avere più occasioni per scrivere le mie storie, che è ciò che mi ha spinto fino a dove sono arrivato ora. Io voglio continuare a fare lo scrittore e non limitarmi a fare il promoter del mio lavoro. Certo, promuovere ciò che si fa, soprattutto per chi svolge una professione intellettuale e si rivolge agli altri, è mandatorio, eppure non deve essere l’unica cosa, la più importante di tutte, altrimenti bisognerebbe cambiare lavoro.

Quindi, in conclusione, non crediate che questo mio blog sia un capriccio, che io mi diverta semplicemente a condividere articoli di altri blogger e lasciare nel dimenticatoio questo canale di comunicazione. In realtà, se avessi uno staff di persone che lavorasse per me e se facessi lo scrittore a tempo pieno, forse ci sarebbero aggiornamenti quasi quotidiani, ma così non è per mia sfortuna e allora, per adesso, rinnovo i ringraziamenti a tutte le persone che mi seguono e leggono con passione le mie storie, invito chi già mi conoscere a trovare nuovi sodali per questa grande avventura che voglio condividere e mando un saluto e un arrivederci a presto.

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