Bullismo: La storia di una sopravvissuta

Qualche sbavatura stilistica (sono ipercritico, perdonatemi), ma questa storia merita di essere letta.

cuore di cactus

Sono stata una bambina felice, ho avuto l’infanzia che tutti meriterebbero di avere.

Ero circondata da amici, non c’era un solo giorno in cui non mi divertivo.

Erano ancora quei famosi tempi in cui ci si divertiva con poco (che poi in realtà era tutto quello che serviva).

Non c’era Facebook, Whatsapp, non avevamo un cellulare già a quell’età, si stava all’aria aperta, ci si sporcava, si saltava sulle pozzanghere, ci si sdraiava per terra e si faceva a gara a chi vedeva le forme più strane delle nuvole, s’inventavano storie, indovinelli, non c’era malizia quando si è ancora nel fiore dell’innocenza, c’era sincerità, il bene vero.

Ogni pomeriggio, chi finiva per primo i compiti scendeva e citofonava a tutti gli altri e così trascorrevamo il tempo giocando con la palla, a nascondino, andando in giro per il paese in bicicletta. Non facevamo che ridere. Dal baccano che facevamo, quando…

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